Tessere

Tessera #1

Eleonora Angelini Season 1 Episode 1

Tra le pieghe del suo tempo c'è un ricordo che brilla come una stella: è un amore che è stato come una bolla di sapone, così grande da contenere due mondi, ma così intimo da appartenere solo a loro.
Anche se le loro ali si sono sciolte al calore del sole, ne è valsa la pena.

Oggi ti racconto dell'istante in cui i loro occhi si sono incontrati ed il mondo intero si è espanso, per lasciarli danzare dentro un attimo eterno di felicità. 

Cosa ti è piaciuto dell'episodio? :)

Hai voglia di raccontarmi il tuo momento di perfetta felicità?
Scrivimi!
Instagram: https://www.instagram.com/tessere.podcast/profilecard/?igsh=YTVtYzludzU2Z3Bz
Email: tessere.podcast@gmail.com

Tra il clamore della folla ce ne stiamo io e te, felici di essere insieme, parlando senza dirci nemmeno una parola. - Walt Whitman - 

 

Credo che la felicità vera sia la capacità di riconoscere di essere felici, di trovarsi all’interno di una bolla di sapone, scintillante e fragile. 

Ecco, Il mio ricordo è vivido e intenso tanto quanto il mio amore per chi ha saputo portarmi così in alto, da provare a toccare il sole.
E pazienza se le mie ali, come quelle di Icaro, si sono sciolte al suo calore, anche se cado, anche se brucio, ne sarà valsa la pena. 

Non ho storie epiche da raccontare, ma ne ho una di un amore nato sottovoce e poi esploso con la portata di una stella.  

L’ho vista per la prima volta all’università. Lei che arriva in ritardo, a lezione inoltrata e che alle lamentele del professore elenca le risposte del compito mentre scende le scale con noncuranza. Io dovevo conoscerla.. Ma non accadde, successe molto tempo dopo.  

Poi la nostra storia iniziò con la classica scusa di un horror al cinema, le luci che si abbassano, quell’attimo di tensione e poi: il primo bacio. 

Il giorno dopo, durante una pausa pranzo, un collega che non ne sapeva niente, per gioco mi chiede “sei felice?”  

In quell’istante la bolla di sapone scoppia, tutto il mondo si espande, perché capisco che quello che provavo era troppo potente, grande, e incontrollabile per poterci star dentro. 

Capirlo mi ha dato la libertà di vivere appieno quel momento, di ballare all’interno della nostra bolla scintillante e fragile che adesso era grande e collegava due paesi lontani. 

Per me era più bella di qualsiasi altra cosa, così imprevedibile e sorprendente e libera… una perla rara e lucente io ero l’uomo più fortunato al mondo a poterla ammirare da così vicino.  

Ricordo di un viaggio in aereo per farle una sorpresa. Del breve tratto sullo shuttle che mi portava al terminal dove lei mi aspettava e poi finalmente l’incontro con i suoi occhi, che mi cercavano, che non vedevano nient altro che i miei ed i miei non vedevano altro che i suoi.  

Ero felice, sì. Ero pieno.  

Sentivo la chiara sensazione di poter essere invincibile, fare qualsiasi cosa, giocare a scacchi con la morte e anche se avesse vinto lei, avrei vinto comunque io… era un momento talmente perfetto che neppure morire avrebbe potuto scalfire la mia felicità.  

C’è stato un periodo nella mia vita in cui respirare era più semplice, quasi come se fosse l’aria stessa ad essere più leggera… quel periodo è stato il mio attimo di felicità.